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26 ottobre 2006

sinistra DS

Sinistra Ds: la nostra posizione

Gianni Zagato*,  25 ottobre 2006

Il Punto    



Ora che il Congresso dei Ds è deciso per la primavera prossima - come avevamo chiesto fin dall'inizio della discussione sul Partito democratico - è giunto il momento di mettere ognuno sul tavolo le carte politiche che intende giocare. La partita è impegnativa per tutti, seria, non consente pretattica. In palio c'è qualcosa che riguarda presente e futuro della sinistra italiana, la carta politica che essa può e deve giocare in Europa e per l'Europa.
Cosa è se non ancora pretattica quella di ieri l'altro con l'ospite Rasmussen che incontra Fassino, Prodi, Rutelli per dare soluzione al rebus della collocazione internazionale del nuovo soggetto. Verso mezzogiorno il rebus è quasi risolto, come ci informa un comunicato dei Ds, verso sera il rebus è più rebus di prima, come ci informa Rutelli con toni ultimativi.

E' mai possibile che su uno dei pilastri su cui dovrà reggere il nuovo soggetto, l'appartenenza europea, si continui nel balletto degli equivoci, dei cerini accesi passati di mano, e non si veda che qui vi è qualcosa che prima di rappresentare un equivoco per il partito unico di domani, può costituire una rottura tra i due partiti che fin qui ci sono, Ds e Margherita, rischiando di spostare sul governo l'instabilità? Come si fa a non intravedere questo rischio? Perchè non prendere finalmente atto che questo problema europeo non soltanto è stato male impostato - qui e a Bruxelles - ma è una questione irrisolvibile. Si può escogitare qualche bizantinismo latino e tentare poi di esportarlo in Europa, facendo leva su un ampio ventaglio linguistico, ma resta la sostanza di una inconciliabilità oggettiva. Quella di due partiti italiani, uno proveniente dalla tradizione socialista e l'altro da quella popolare europea, che per fondersi qui in unico partito sono costretti l'uno a tentare di essere egemone sull' altro, quando si tratta di stare in Europa.

Ben vengano allora - e presto - il Congresso dei Ds e quello della Margherita. Se sono poi contestuali, come vuole Prodi, entrambi in primavera, contestuali dovranno essere le piattaforme politiche e chiaro, in equivoco il capitolo Europa: dove, con chi.

Andremo al Congresso non solo contrastando lo scioglimento dei Ds, premessa alla formazione del partito unico, ma presentando una nostra proposta politica, alternativa rispetto a quella della fusione Ds-Margherita. Vogliamo che gli iscritti Ds - in un Congresso trasparente e occidentale nelle regole, a cominciare dalla certezza del tesseramento e dal voto segreto - abbiano la possibilità di scegliere, esprimersi, decidere tra due proposte differenti. Da una parte, il partito unico che rinchiude definitivamente L'Ulivo dentro la polarità Ds-Margherita; dall'altra la proposta che continui ad esistere, in una coalizione ampia larga e forte di governo, una sinistra italiana autonoma, laica, radicata nel mondo dei lavori, ancorata al socialismo europeo, innervata dalle culture critiche del pensiero politico contemporaneo, a partire da quello ecologista e ambientale.

Sabato 11 novembre a Roma, in una grande manifestazione nazionale, ci rivolgeremo prima di tutto agli iscritti ed elettori dei Ds, per avviare con loro questo cammino. Non sarà una manifestazione solo del "Correntone". E' tempo di aprirci all'ascolto, al dialogo, al confronto e all'incontro con tutti quelli che avvertono, come noi avvertiamo,  essere giunto il momento non di "salvare" la sinistra del passato, ma di ragionare e costruire insieme la sinistra italiana di domani. Vogliamo farlo mettendo da parte i soliti discorsi sui partiti-contenitori, sui cartelli elettorali, sui posizionamenti tattici. Vogliamo farlo muovendo invece dai contenuti e cioè da un progetto che parli del mondo e di come la politica - la sinistra - può interpretarlo e scommettere di cambiarlo. Non ci sottrarremo in nessun modo alla battaglia congressuale che attende i Ds. A regole chiare, occidentali, parteciperemo al Congresso in modo chiaro e occidentale. Il che vuol dire con una proposta politica e insieme un candidato chiamato a interpretarla. Le nostre carte - come si vede senza nessuna pretattica - sono inequivoche.

*Coordinatore organizzativo Sinistra Ds




permalink | inviato da il 26/10/2006 alle 17:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

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